Alberto ABRUZZESE, “Intelligenza Artificiale e inquinamento informativo. Prospettive etiche, legali culturali e comunicative”

Abstract dell’intervento

1. Forti perplessità sulla tendenza generale a ritenere che l’intelligenza artificiale e l’inquinamento informativo siano fenomeni legati esclusivamente al presente post-capitalista e nella sola cornice dei linguaggi digitali e della società delle reti.
2. Ne consegue che ogni valore dei rispettivi campi dell’etica, della legge, della cultura e della comunicazione può essere riportato sul piano del rapporto tra natura umana e politica.
3. Questo rapporto oggi può essere riletto nella relazione conflittuale  tra persona e professione.
4. I “tempi storici della cultura” è il <<Non c’è più tempo>> del presente/futuro.
5. Ceti abbienti e formazione dei giovani nel tempo pandemico.

Intervento in IA NO STOP – EDUCAZIONE Venerdì 25 settembre ore 17.00 – 18.30


Breve Biografia

Alberto ABRUZZESE, professore emerito IULM – sociologo dei media

Alberto Abruzzese è un sociologo, scrittore e saggista italiano, nasce a Roma nel 1942. Laureato in Lettere e Filosofia, è stato professore ordinario di Sociologia delle Comunicazioni di massa all’Università “La Sapienza” di Roma e allo IULM di Milano (ora Emerito). Svolge ricerche sulle comunicazione di massa e organizza indagini, convegni e seminari. E’ autore di saggi sulla comunicazione e sui nuovi media. Ha svolto un’intensa attività pubblicistica su vari quotidiani e periodici (Rinascita, Manifesto, Espresso, Mattino), intervenendo sulle strategie espressive e sulle politiche culturali di cinema, TV, informazione. Ha collaborato alla Letteratura Italiana, Einaudi con vari saggi sul rapporto tra letteratura e media e dirige collane sui mass media. E’ stato curatore, insieme a Fausto Colombo, del “Dizionario della pubblicità” di Zanichelli (1994).