L’intelligenza artificiale propone una nuova suggestione, portare il pilota automatico sugli aerei. Questo progetto non è più una novità ormai da anni, i produttori vogliono portare l’intelligenza artificiale nel mondo dei veicoli aerei.

“È quello a cui stiamo guardando, l’intelligenza artificiale, per liberare i piloti dai compiti più banali e ripetitivi”. Parole di Grazia Vittadini, Chief Technology Officer di Airbus, secondo quanto riporta Bloomberg. La ripetitività è proprio uno di quei comportamenti che l’AI cerca di eliminare, progettando un futuro finalizzato a garantire benefici e riduzione dei costi.

“Spiegare l’A.I. è una sfida dura per noi, soprattutto quando arriviamo al momento della certificazione di prodotto” ha proseguito nelle dichiarazioni Vittadini. L’ostacolo nasce dai dubbi che una tale rivoluzione possa portare soprattutto nel mondo del lavoro. Non si tratta semplicemente di liberare i piloti dai consueti compiti, il tentativo di introdurre una guida autonoma, nasce soprattutto dall’insistente richiesta di riduzione dei costi dell’azienda. Secondo una visione “apocalittica”, molti piloti rischierebbero la riduzione del salario o addirittura la perdita del posto di lavoro, enfatizzato dallo sviluppo di un sistema di guida sempre più autonomo. Al di là di alcune visioni discordanti, l’augurio sincero è che il futuro possa giovare sempre ad un processo di sviluppo in linea con le esigenze umane.

Fonte: Aeroplani senza pilota, la sfida è l’intelligenza artificiale