Marco ISCERI, “La Giurisprudenza e il sindacato quali interpreti della transizione digitale”

Abstract dell’intervento

Si sa che lavoro e tecnologia camminano di pari passo. L’impatto della diffusione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi e nell’organizzazione del lavoro sta cambiando ed è destinato a cambiare profondamente il modo di lavorare. Ciò pone al diritto del lavoro e ai suoi protagonisti (Giudice, Legislatore e Sindacato) una sfida senza precedenti, per la velocità del cambiamento in atto e per la necessità di cogliere i benefici dell’innovazione tecnologica, mitigandone i rischi. Alcuni di questi rischi sono comuni sia ai nuovi lavori della cd. gig economy, sia ai vecchi “colletti bianchi e blu” che rischiano di perdere il lavoro per effetto della sostituzione con le macchine o, comunque, sono costretti a conviverci quotidianamente: si pensi al tecno-stress, al diritto alla disconnessione, oppure all’invasività delle forme di controllo a distanza che limitano la dignità e la riservatezza del lavoratore. L’intervento, tralasciando di approfondire lo stato della legislazione, segnalerà, invece, alcune soluzioni giurisprudenziali frutto dell’emergenza interpretativa dei primi casi posti all’esame dei Giudici italiani e si soffermerà sul nuovo ruolo del sindacato – ancora non adeguatamente valorizzato dalla dottrina e dalle stesse OO.SS. – quale agente negoziale, insieme al datore di lavoro, di accordi di welfare aziendale. Detti accordi potrebbero contenere clausole che: –  in linea generale, introducano istituti volti alla tutela del lavoratore come persona al di fuori della dimensione lavorativa, restituendo umanità in un contesto lavorativo sempre più spersonalizzato, visto che anche il datore di lavoro tende a cedere alla macchina l’esercizio dei suoi principali poteri; – in particolare, prevedano clausole sulla formazione continua del lavoratore per evitare la rapida obsolescenza tecnica della sua professionalità, sulla tutela dei dati personali, ovvero misure per favorire il cd. work/life balance.   

Intervento in IA NO STOP – EDUCAZIONE Venerdì 25 settembre ore 15.30 – 17.00


Breve Biografia

Mi sono laureato in Giurisprudenza con lode presso la Lumsa di Roma discutendo una tesi di Laurea in Diritto del lavoro e, da allora, continuo ad approfondire la materia sia come avvocato sia come cultore della materia di Diritto del lavoro nella LUMSA di Roma, assistente alla cattedra della prof. Iolanda Piccinini, oltre che docente a contratto in “Diritto e Processo del Lavoro” presso il medesimo Ateneo.
In questa Università, nel 2019, ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze dell’Economia civile e, dal novembre 2019, sono Assegnista di ricerca in Diritto del lavoro (titolo della ricerca: “Intelligenza artificiale e futuro del lavoro – la prospettiva giuridica).
Attualmente, sono componente dell’Unità Lumsa nell’ambito di una ricerca, finanziata dall’INAIL dal titolo “Analisi degli aspetti normativi della trasformazione digitale e il suo impatto sulla salute e sicurezza sul lavoro”, in collaborazione con altri Atenei. Collaboro con diverse Riviste giuridiche e sono autore di numerose pubblicazioni.

Università LUMSA
IA: autonomia della macchina o controllo umano? Un confronto a più voci
Modera:
Claudio GIANNOTTI, Ordinario di Economia degli intermediari finanziari, Università LUMSA
(? Breve Biografia e INTERVENTI DIRETTA STREAMING)
Intervengono:
Luigino BRUNI, Ordinario di Economia politica, Università LUMSA
Maurizio NALDI, Ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni, Università LUMSA
Laura PALAZZANI, Ordinario di Filosofia del diritto, Università LUMSA
Iolanda PICCININI, Ordinario di Diritto del lavoro, Università LUMSA
Marco ISCERI, Avvocato, Assegnista di ricerca, Università LUMSA
La Giurisprudenza e il sindacato quali interpreti della transizione digitale
(? Abstract e INTERVENTI DIRETTA STREAMING)