Coditany of Timeness è il primo album musicale interamente composto da un algoritmo. Dopo essersi cimentata nel mondo della pittura e della scultura, ora l’intelligenza artificiale scrive, “suona” e registra brani musicali. Gli ideatori, Zack Kukowski e CJ Carr, hanno chiamato il progetto Dadabots.

Il disco appartiene al genere black metal e contiene ben cinque tracce. Gli algoritmi usati per la creazione di questi brani si basano su una rete neurale capace di individuare le caratteristiche musicali di altri dischi, attraverso le tecniche di machine learning. In questo caso il programma ha analizzato alcuni “frammenti” del primo disco dei Kralice, una black metal band statunitense. Il software ha raccolto una grande quantità di informazioni che ha usato poi per emularne lo stile e produrre qualcosa di completamente nuovo basato su tali influenze.

La cover dell’album, anche questa generata dal computer

Il titolo del disco e dei singoli brani sono stati generati anch’essi da un’intelligenza artificiale, così come la copertina. Il risultato è sbalorditivo. “All’inizio l’AI generava solo suoni casuali, musica rumorosa e grottesca” hanno spiegato
CJ Carr e Zack Kukowski. Dopo tre lunghi anni di tentativi e correzioni, il programma è riuscito a scrivere un intero EP.

L’album è già stato messo in vendita sul sito di Dadabots. A questo sono seguiti altri dischi di diversi generi: jazz, rock e hard rock. Non sappiamo ancora dire se queste nuove tecnologie siano paragonabili alla creatività umana. Tuttavia, non si può negare che l’arte basata sull’intelligenza artificiale sia una prospettiva molto affascinante.

Fonte: Dadabots, l’intelligenza artificiale compone un album di musica black metal

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