Oggi si chiama Data Driven Marketing. È una strategia che usa i dati per proporre soluzioni commerciali ad hoc per ogni utente. Qual è la situazione delle aziende italiane rispetto al binomio dati e Intelligenza Artificiale?

L’Osservatorio Italiano sull’Artificial Intelligence Marketing ha condotto una ricerca il cui obiettivo è quello «di sondare il livello di maturità delle aziende italiane riguardo alle effettive declinazioni dell’Intelligenza Artificiale nell’ambito del marketing e della comunicazione, ricostruendo le caratteristiche di alcuni profili/livelli di assesment».

Su un campione di 128 aziende, di diversi settori, risulta che il 20% adotta soluzioni di Intelligenza Artificiale, ma solo il 5% a livello maturo. Il 36% dichiara di aver iniziato da poco la sperimentazione o di averla pianificata nei prossimi 12 mesi, il restante 44% non prevede l’adozione di IA o di non sapere se lo farà.

I dati ottenuti indicano un atteggiamento di curiosità, ma anche di poca preparazione rispetto al settore. Gli investimenti nella formazione di figure specifiche sono molto esigue anche dove si dedica una piccola percentuale di budget della comunicazione in soluzioni AI.

Le barriere individuate dallo studio si trovano nella cultura interna e nell’accettazione del cambiamento in ottica di digital transformation. Vi è una scarsa comprensione delle possibili applicazioni di IA insieme a una visione molto scettica delle loro effettive potenzialità. In ultimo, ma non meno importante le barriere determinate dalle risorse economiche e da personale qualificato.

Fonte: Lo stato dell’Intelligenza Artificiale applicata al marketing nelle aziende italiane

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