Robot

Il robot è definito in ambito ISO [11.1] un meccanismo programmato con un certo grado di autonomia, che è in grado di muoversi nel suo ambiente per eseguire compiti predeterminati. Si distinguono in genere robot industriali e robot di servizio. Sono dotati di sensori per orientarsi e percepire l’ambiente ove operano.

La robotica è una tematica in grande sviluppo in cui hardware, e software si fondono con l’Intelligenza Artificiale, ad imitazione dell’uomo o parti o funzioni di esso [11.2]. 

Ad esempio “Robotica e IA” è stata oggetto di un Convegno tenutosi il 25-26 febbraio 2019 a Roma nell’Aula del Sinodo della Città del Vaticano dal titolo “RoboEthics – Persone, macchine e salute”. Durante il workshop sono state identificate le più importanti implicazioni etiche ed antropologiche di questa nuova e rilevante tecnologia informatica.

Negli anni ’80 si lavorava su prototipi in grado di pulire vetri e fare lavori di giardinaggio. Si stava già pensando anche su un modello che apriva la cucina, prendeva una tazzina di caffè… ed ogni allusione al film “Io e Caterina” con Alberto Sordi del 1980 è inevitabile. E’ uno dei primi esempi di un robot immaginario di compagnia. Un robot con sembianze umane è denominato androide.

Sull’argomento è sempre più affrontato il dilemma se trattasi di macchine che si “umanizzano” sempre di più, o di uomini che si “macchinizzano”, in un continuo approfondimento tra la specificità umana e la specificità robotica. E’ il pensiero del professore Hiroshi Ishiguro dell’Osaka University: “non possiamo separare l’uomo dal robot… siamo umani, macchine e robot”.
Può consolare, almeno per ora, che è l’uomo (etico) che decide le regole (etiche), aprendo il discorso sulle conformità alle leggi e ai principi condivisi. Analogamente all’etica presente negli algoritmi (Algoretica), allo stesso modo l’etica è presente nei robot (Roboetica).
Sono stati in discussione nel convegno “RoboEthics” del 2019 tanti temi: 
– speranza di vita e memoria dell’uomo e dei robot;
– dignità umana e “dignità robotica”;
– accumulo di dati da parte dei robot (ownership, data protection e privacy);
– sicurezza e safety, prevenzione errori e fenomeni;
– responsabilità delle azioni e decisioni dei Robot (e dei costruttori);
– pervasività dell’uso di sensori IoT (Internet of Things) e gestione della loro tempestività di azione (dal momento in cui si registra qualche fenomeno fino al momento in cui si decide);
– ecc.
E’ aperto questo tema anche a livello europeo, ad esempio sulle regole nella robotica “European Civil Law – Rules in Robotics” [11.3].

Interessante lo schema sintetico di Patel et al. (2017) riportato nella Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale [11.4] che riporta tra altri alcuni vantaggi delle attività dei Robot come la stabilità e mancanza di affaticamento, resistenza alle radiazioni di contro agli esseri umani per i quali si risaltano la capacità di giudizio e la capacità di integrare varie fonti di informazione.

La tematica HCI – Human Computer Interface – si muove verso la HRCI – Human Robot Computer Interface – e verso le applicazioni di Intelligenza Artificiale. 
La Robotica è anche standardizzata in ambito ISO dal Technical Committee TC 299 e l’Artificial Intelligence dal Comitato ISO JTC1/SC42.

Riferimenti bibliografici

[11.1] ISO/IEC CD 22989:2020 [under development] Artificial Intelligence – Concepts and terminology

[11.2] www.mondomatica.it (Temi vari: Robotica e AI)

[11.3] https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2016/571379/IPOL_STU(2016)571379_EN.pdf

[11.4] MISE – Ministero dello Sviluppo Economico, “Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale”, Parte I, par. 1.1.3, 2020