La pervasività delle Intelligenze Artificiali sta rivoluzionando diversi settori della vita quotidiana (dall’assistenza sanitaria alla gestione dell’efficienza energetica) e sta cambiando radicalmente il rapporto tra uomo e macchina. Infatti, i sistemi di AI e le tecnologie che essi controllano sollevano tutta un serie di implicazioni relative all’ambito sociale, economico e antropologico.

Una realtà senz’altro controversa che interpella profondamente la responsabilità umana e il principio di autonomia. È proprio per questo che la Commissione Ue ha ritenuto urgente lavorare ad un codice etico sull’Intelligenza Artificiale che garantisca la centralità e il controllo dell’uomo.

Lo scorso 8 aprile un gruppo di esperti ha presentato, così, le linee guida etiche e i sette principi chiave che devono assicurare “la fiducia nell’intelligenza artificiale” e la tutela dell’essere umano.

Sicurezza degli algoritmi, trasparenza e non discriminazione sono solo alcuni dei requisiti fondamentali che i sistemi di AI devono soddisfare per mantenere l’uomo al centro del processo decisionale.

A queste prime linee guida seguiranno una fase pilota in estate e una revisione nel 2020.

Fonte
Linee guida Ue su Intelligenza Artificiale, l’uomo al centro