Cloud computing

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Paradigma per consentire l’accesso in rete a un pool scalabile ed elastico di risorse fisiche o virtuali condivisibili con un approvvigionamento self-service e un’amministrazione on-demand [13.1]. 

Esempi di risorse includono server, sistemi operativi, reti, software, applicazioni e apparecchiature di archiviazione [13.2].
Poter utilizzare una grande quantità di risorse, quando se ne ha bisogno, il Cloud consente di elaborare una grande quantità di dati, con convenienza economica, senza dover disporre di harwdware proprio [13.3].
Particolarmente rilevante per il Cloud l’interoperabilità, cioè l’abilità di un Sistema di interagire con un servizio cloud o l’abilità di un servizio cloud di interagire con altri servizi cloud, scambiando informazioni secondo un metodo prescritto al fine di ottenere risultati prevedibili [13.1-3.2.2].
Si prevede che in futuro sarà sempre maggiore l’interazione tra il Cloud e l’AI, con vicendevoli vantaggi, ad esempio: classificazione e comprensione delle informazioni, previsioni di spazi e comportamenti, interoperabilità semantica, decisioni autonome organizzative dei dati, ecc.

Glossario a cura di Domenico NATALE e Videoglossario a cura di Maria Chiara LORENZELLI

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Riferimenti bibliografici

[13.1] ISO/IEC DIS 22123 Information Technologies – Cloud computing – Part. 1 Terminology
[13.2] ISO(IEC 17788:2014 Information Technologies – Cloud computing – Overview and vocabulary
[13.3] Mattia De Rosa, Cloud and Enterprise Business Group Lead, Microsoft, presentazione “Dati, Computer Quantistici, ed Intelligenza Artificiale: dalla computazione alla comprensione“, Convegno del 17/5/2019 “Intelligenza Artificiale e Computer Quantistici”, organizzato dall’Università Pontificia Salesiana, Roma